Tra le piccole e grandi insidie che una vacanza al mare può portare con sé - dalla puntura di una tracina alla "carezza di una medusa", dalle punture degli insetti alle congestioni da bevande troppo fredde sotto il solleone - c´è anche un´infezione batterica che colpisce la pelle e può risultare molto sgradevole. Si tratta dell´impetigine, abbastanza comune nei bambini: un malattia dermatologica che si presenta con arrossamenti e vesciche o bolle soprattutto nelle zone del corpo lasciate scoperte, come viso, collo e mani. Secondo il dottor Corrado Angelo, dirigente U.O.S. malattie rare e dermatologia pediatrica dell´Istituto dermopatico dell´Immacolata (Idi), l´impetigine è una delle malattie da tenere maggiormente sotto controllo in spiaggia.
Come si cura l´impetigine
"Si tratta di una patologia contagiosa", spiega Angelo, "che va curata ricorrendo a uno specialista non appena si manifesta. Il fai-da-te in questi casi può essere dannoso, mentre al contrario una terapia topica prescritta dal dermatologo, anche localizzata, può risolvere il problema senza necessariamente dover ricorrere alla terapia antibiotica per via orale".
La prevenzione dell´impetigine
Le regole generali di prevenzione dell´infezione, spiega ancora il dottor Angelo, sono quelle del buon senso: una detersione quotidiana e l´abitudine a fare la doccia dopo il contatto con l´acqua salata del mare.
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