E' colpa del marito se dopo la gravidanza, le neo-mamme che sono riuscite a smettere di fumare in vista del "nuovo arrivo", ricominciano. Lo sostengono ricercatori francesi, autori di uno studio pubblicato sull'European Journal of Public Health, condotto su 1300 donne, intervistate durante la gravidanza e a distanza di cinque-sei mesi dal parto. Circa il 40% era fumatrice, e oltre la metà continuava a fumare anche durante la gestazione. Ma di quelle che riuscivano a smettere ben il 55% riprendeva a fumare sei mesi dopo il parto. "Sotto accusa", al primo posto, era la vicinanza di un partner fumatore.
I ricercatori del Centro per la ricerca sulla salute delle donne dell'Inserm Unit di Villejuif, riconoscendo che per le fumatrici la gravidanza è una buona occasione per smettere, hanno voluto indagare sulla capacità di mantenere poi il "buon proposito". Hanno quindi esaminato una serie di fattori e hanno scoperto che l'elemento più determinante per il "ritorno alle bionde" è proprio il fatto che il partner sia fumatore. Per questo gli autori sostengono che "per aumentare la percentuale di donne che riescono ad astenersi anche dopo la gravidanza, è necessario valutare interventi che coinvolgano anche il partner, soprattutto se fumatore".
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