Il Parlamento ha finalmente approvato la legge che autorizza i trapianti di organi tra viventi: sarà insomma possibile donare - ovviamente a titolo del tutto gratuito - polmone, intestino e pancreas. Via diversi vincoli burocratici, largo a una campagna di sensibilizzazione sulla cultura della donazione degli organi che ci pone all´avanguardia in ambito internazionale. Ma come cambia, in concreto, il panorama quotidiano di questo settore? Quali ripercussioni avrà la nuova legge?
Non ci sarà il boom di trapianti
Quello dato da Camera dei deputati e Senato è un via libera "utile in prospettiva, perché allarga il bacino di donatori possibili. E, nonostante in Italia le donazioni siano in aumento negli ultimi anni, c´è sempre un gran bisogno di organi, perché il divario fra domanda e offerta è difficile da colmare". Parola di Francesco Parisi, responsabile della Struttura semplice di trapiantologia toracica dell´ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Secondo l´esperto, specializzato in trapianti pediatrici di cuore e polmone, questo via libera non aprirà però "a un numero sostanzioso di interventi, come avvenne per il rene e per il fegato, per una serie di motivi. Innanzitutto, per quanto riguarda il polmone, si espianta un lobo di dimensioni che non possono essere adattata al ricevente.
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