Specialmente durante l’inverno, la tentazione di imbottirsi di vitamine – sotto forma di integratori vitaminici, così frequenti ormai in farmacia – è troppo forte. La spinta decisiva arriva dalla necessità di alzare le difese immunitarie, rinforzare l’organismo insomma, per far fronte ai malanni di stagione (influenza, ma non solo quella…). E invece non è affatto così. Anzi, è l’esatto contrario: prendere troppe vitamine in pillole può addirittura far male alla salute, senza contare la pesante incidenza sul portafoglio…
Buona etichetta non mente…
Ma procediamo con ordine. Partendo anzitutto dagli effetti delle vitamine in pillole sulla salute. Un’associazione di consumatori, in Gran Bretagna, ha realizzato una ricerca in questo senso. Passando al setaccio alcune tra le principali marche di integratori vitaminici presenti sul mercato (farmacie, parafarmacie e supermercati di Londra). Il risultato? Sconfortante: gran parte delle etichette sulle confezioni riportavano informazioni fuorvianti e insufficienti, affermazioni non dimostrate. La promessa più infondata? Alcuni integratori sostenevano di poter contribuire a mantenere sane le ossa e le articolazioni. Ma i ricercatori che hanno condotto l’indagine hanno scoperto per esempio anche confezioni di integratori di vitamina B6 e betacarotene privi dell’avviso ai consumatori che – in caso di sovradosaggio – possono provocare seri danni alla salute.
Vitamine, meglio dal cibo
Insieme all’indagine fisica nei negozi, la stessa associazione di consumatori britannica ha condotto un’indagine virtuale su oltre 1.200 consumatori di integratori vitaminici del Paese.
Su questo argomento leggi anche:
Vuoi sapere il significato di un termine? Consulta il nostro dizionario online
Commenti