Come comportarsi a tavola se prevediamo una vacanza in un Paese caldo? Qui i rischi più diffusi sono la contaminazione degli alimenti e delle acque, la disidratazione, la fatica e il disagio legati a situazioni particolarmente estreme, come il deserto. Ecco quindi un piccolo vademecum: anzitutto, bere acqua purificata o, se imbottigliata, addizionata di andidride carbonica; mangiare cibi leggeri, ben cotti e serviti caldi; evitare macedonie già pronte, preferendo frutta da sbucciare; evitare insalate crude; non usare mai ghiaccio; consumare latte e latticini solo se pastorizzati; evitare molluschi e pesce crudo o poco cotto, anche se con limone o aceto; evitare cibo venduto in baracchini lungo le strade; asciugare, prima di bere, l’esterno delle lattine messe a refrigerare nel ghiaccio o nell’acqua; usare acqua purificata anche per lavarsi i denti o per assumere medicinali.
Ci sono consigli fondamentali anche per chi si prepara a un viaggio in zone tropicali o desertiche. Le particolari condizioni climatiche impongono infatti l’assunzione di una maggior quantità di liquidi, frazionata e con l’aggiunta di un po’ di sale nell’intervallo fra i pasti, per reintegrare la perdita salina dovuta alla sudorazione. E per fornire l’apporto calorico disperso, dal momento che con un litro di sudore si perdono circa 400 calorie.
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