Quando si viaggia in zone molto lontane – sia dal punto di vista geografico che da quello culturale – rispetto alla nostra residenza, bisogna tenere conto di una lista nera dei cibi pericolosi da evitare.
Resistete anzitutto alla tentazione di piatti offerti da bancarelle o ristoranti poco raccomandabili. Ma da evitare sono soprattutto molluschi, pesci e crostacei, che possono nascondere pericolose insidie, come la “ciguatera”, una malattia da consumo di pesci predatori che hanno ingerito molluschi o altri pesci tossici. La più classica delle conseguenze potrebbe essere un’intossicazione da frutti di mare, o reazioni allergiche agli sgombroidi, la seconda patologia più segnalata ai centri di medicina dei viaggi dopo la diarrea del viaggiatore.
Più raro, ma molto pericoloso è l’avvelenamento da pesce palla, a cui potrebbe andare incontro il turista in visita in Giappone, sedotto dalla tentazione di provare il piatto tipico “fugu”. I cuochi devono essere diplomati in un’apposita scuola dove apprendono come eliminare le tossine contenute nelle viscere del pesce palla.
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