Chissà quante volte vi sarà capitato di pensare, vedendo un maniaco del jogging correre in pieno traffico cittadino: “E’ proprio matto, vuole avvelenarsi?”. Ebbene, sappiate che la vostra impressione non è esatta. Già, perché il nostro corpo conosce i modi per adattarsi ai veleni della città. Basta prendere qualche precauzione in modo da limitare i danni e stimolare l’organismo a produrre le difese adeguate.
Correre fa sempre bene, perché aiuta a mantenersi in forma e a liberare la mente dalle tensioni della giornata. L’importante è farlo con intelligenza. Tenendo conto di alcune regole essenziali.
- Evitate le ore di punta per il traffico e preferite parchi e zone verdi, meglio se lontani dal centro, dove la concentrazione dello smog è inferiore. Quando si corre, infatti, aumentano il battito cardiaco e la ventilazione polmonare, cioè il numero dei respiri al minuto: in questo modo si inspira più aria e dunque una maggiore quantità di polveri inquinanti.
- Iniziate gradualmente, senza pretendere di poter correre un’ora di seguito, a ritmo sostenuto, già il primo giorno. Finireste per respirare con affanno e ingerire molta aria dalla bocca, facilitando il deposito delle particelle di smog nelle prime vie respiratorie.
- Aumentate le porzioni di verdura e frutta che consumate di solito: le vitamine che contengono aiutano l’organismo a combattere i radicali liberi (le scorie del nostro organismo, responsabili dell’invecchiamento) che produciamo respirando aria inquinata.
- Lo smog è più alto in inverno a causa dei gas emessi dalle caldaie degli impianti di riscaldamento.
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