Litigare in famiglia fa male soprattutto alle donne. Le liti coniugali provocano infatti ispessimento delle coronarie, diminuzione del flusso sanguigno e aumento del rischio di arteriosclerosi. È il risultato di uno studio realizzato da uno staff di psicologi americani dell’università dello Utah, presentato all’ultimo congresso dell’American Psychosomatic Society a Denver.
Lo studio
Secondo Tim Smith, a capo dei ricercatori, un matrimonio infelice per un qualsiasi motivo rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Se in casa si respira aggressività, ne risente la salute del cuore.
Lo studio, durato dal 2002 al 2005, ha coinvolto 150 coppie sposate, reclutate con un annuncio sui giornali: uno dei due coniugi doveva avere fra i 60 a i 70 anni, l’altro poteva essere più vecchio o più giovane di soli cinque anni. Nessuno doveva aver già sofferto di malattie cardiovascolari né assumere farmaci ad hoc.
Per misurare il livello di aggressività coniugale, l’équipe di ricercatori ha chiesto a ogni coppia di scegliere un tema che nella vita di tutti i giorni accendeva i contrasti: soldi, figli, vacanze, faccende e doveri domestici. E di discuterne per almeno sei minuti, uno di fronte all’altra attorno a un tavolo, mentre venivano filmati.
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